Recensione JBL CLIP 4

Recensione JBL CLIP 4

La serie JBL CLIP l’ho sempre apprezzata. Questi speaker portatili hanno un moschettone integrato che ho sempre ritenuto estremamente comodo, lo si può appendere ad una borsa da viaggio o anche ad un albero.

La quarta generazione, di cui arrivo a parlare tra poco, mi ha subito incuriosito. Si tratta del primo speaker della serie a presentarsi con un design più squadrato.

Ma vale la spesa? Scopriamolo insieme nella mia recensione del JBL CLIP 4.

Design e costruzione

Il prodotto è acquistabile in 8 colorazioni diverse, di cui alcune con stile classico e altre più originali, come quella che ho scelto per testarlo. È uno speaker Bluetooth interamente waterproof e la certificazione IP67 lo rende resistente anche alla polvere. Perciò regge simultaneamente polvere e immersione in acqua, anche se quest’ultima fino a 1 m di profondità e per un tempo massimo di mezz’ora.

La parte principale dello speaker si presenta con una struttura acustica molto fitta e solida, avvolta da una rete metallica che funge da moschettone nella zona superiore. Questo è proprio ciò che distingue questo modello dai precedenti.

Sulla parte frontale c’è il logo JBL, che è in rilievo e in gomma soffice. È caratterizzato da 3 pulsanti, che sono però di una gomma meno soffice e meno in rilievo. Sulla parte posteriore troviamo invece un insieme di linee oblique dello stesso materiale del logo appena descritto. Servono in realtà a creare grip e a non dover spostare lo speaker una volta che è stato appoggiato sulla superficie.

Il lato destro presenta la scritta CLIP 4 in gomma mentre sul lato sinistro abbiamo altri 2 pulsanti costruiti con lo stesso materiale di quelli presenti sulla parte frontale. Infine, la parte inferiore, che ha l’uscita USB-C per ricaricarlo, ma senza linguette di protezione.

Connettività, controlli e microfono

Riguardo la connettività, poco da discutere. JBL CLIP 4 supporta la tecnologia Bluetooth 5.1 e i codec audio SBC, AAC. Manca purtroppo il Bluetooth Multipoint. La connessione wireless è di gran portata, fino a 70 m secondo i dati di RTINGS. Anche la latenza non lascia niente a desiderare: non ho riscontrato ritardi particolari tra audio e video né su Android, né iOS, né Windows.

C’è una caratteristica in comune con il modello precedente, il JBL CLIP 3. Non è neanche qui possibile connettere 2 o più speaker CLIP 4 per avere una riproduzione di tipo stereo.

I comandi li ho trovati intuitivi. Il + e il – permettono di aumentare o diminuire il volume; il pulsante play (►) consente di fermare o riprendere la riproduzione in corso premendo una volta, premendo due volte si può passare al brano successivo, mentre non si può tornare al precedente.

Il pulsante laterale situato nella parte superiore è utile per effettuare accensione e spegnimento dello speaker, mentre il tasto col simbolo del Bluetooth serve naturalmente ad attivare la modalità di associazione.

La parte superiore dello speaker presenta una spia a LED in grado di inviare i seguenti segnali: se lampeggia lentamente vuol dire che è acceso ma non associato ad un dispositivo di riproduzione; se lampeggia più rapidamente vuol dire che è in corso la modalità di associazione; se è accesa fissa vuol dire che è stato connesso correttamente e si può iniziare ad utilizzarlo.

Il microfono non è presente.

Qualità audio

Lo speaker JBL CLIP 4 possiede un driver interno di 40 mm che garantisce una potenza di 5 Watt, il CLIP 3 si fermava a 3,3 Watt. Nel complesso il suono è di qualità superiore rispetto ai vecchi modelli, con un soundstage molto più esteso e una presenza di frequenze medie e alte piuttosto evidente.

Ciò che risulta più accentuato sono sempre i bassi. È il mercato a volerlo. JBL sa infatti bene che i consumatori cercano dispositivi di dimensioni piccole in grado di suonare con effetti piuttosto potenti. L’unica perplessità che ho riscontrato riguarda il volume che, quando è al massimo, distorce un po’ i brani in cui i bassi sono protagonisti.

Se pensiamo però a ciò all’utilizzo per cui è progettato questo speaker, quindi mentre facciamo la doccia, ci alleniamo al parco o camminiamo con questo attaccato allo zainetto, un’intensità di volume del 60-80% è più che sufficiente.

Non mi soffermo ulteriormente a discutere di piccoli dettagli tecnici. Risulterebbe inappropriato considerando il prodotto di cui stiamo parlando.

Anatomia

L’autonomia indicata dall’azienda è di 10 ore effettive con volume a metà potenza. Ovviamente non potete aspettarvi di portare il volume a valore massimo ottenendo una durata simile, dato che è proprio il volume a determinare il dispendio energetico. Per mie esigenze personali non ho purtroppo occasione di testare l’andamento specifico della batteria in base all’intensità del volume.

Verdetto

In conclusione, mi sento di poter affermare che questo JBL CLIP 4 è uno speaker Bluetooth di grande affidabilità. È inoltre impermeabile, caratteristica che lo rende idoneo agli utilizzi più svariati. Lo consiglio senza ombra di dubbio, considerando anche il modesto prezzo, anche a chi possiede già il CLIP 3 e cerca un dispositivo che in grado di produrre un suono un po’ più ampio e corposo. Ed infine non ho individuato sul mercato alternative valide che possano realmente competere.

Pro

  • Ottima costruzione e design gradevole
  • Livello di protezione garantito IP67
  • Connessione wireless piuttosto stabile e con latenza inavvertibile
  • Qualità del suono migliore rispetto al modello precedente
  • Autonomia che raggiunge le 10 ore di utilizzo

Contro

  • Bluetooth Multipoint assente, così come JBL PartyBoost
  • I bassi tendono a rovinare alcuni brani se ascoltati a volume massimo
  • Microfono integrato assente
RASSEGNA PANORAMICA
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