Recensione Bose QuietComfort Earbuds

Recensione Bose QuietComfort Earbuds

Tutte le principali aziende tecnologiche hanno le loro cuffie di punta. Sony i WF-1000XM3, Apple le nuove AirPods Pro e la Samsung vanta i Galaxy Buds Pro. E la Bose? Come si posiziona tra i suoi competitors? Con i nuovissimi QuietComfort Earbuds.

Si tratta di auricolari bluetooth lanciati sul mercato con uno slogan di forte impatto: “funzione di cancellazione dei rumori migliore al mondo”. Assistendo ad un’anticipazione del genere, non potevo fare a meno di testarli.

Ecco di seguito la mia personale recensione dei Bose QuietComfort Earbuds.

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Design e comfort

Da un punto di vista dei materiali sia gli auricolari che la custodia di ricarica sono di plastica ed è possibile acquistarli in due tipi di colorazione, nera e bianca.

La qualità del materiale mi ha colpito, la plastica è leggera, ma non tende a piegarsi. Personalmente ho poi apprezzato la finitura opaca, che è abbastanza elegante e non lascia impronte visibili. Possiedono anche certificazione IPX4.

Rispetto ai SoundSport Free, i primi auricolari true wireless della Bose, questi hanno una forma più allungata. È un aspetto che ha consentito di inserire un maggior quantitativo di hardware negli auricolari, rendendoli contemporaneamente meno ingombranti.

Mi sento però di dire che c’è ancora parecchio da sviluppare, in quanto la sporgenza rimane molto vistosa.

Ho purtroppo da ridire anche sulla custodia, che risulta davvero ingombrante ed è, neanche a dirlo, impossibile da tenere in una comune tasca dei jeans.

Da un punto vista della comodità, solo applausi alla Bose. Sono da sempre affine agli inserti in silicone stile StayHear e questi mi hanno davvero soddisfatto.

Si incastrano in maniera perfetta nell’orecchio, permettendo a chi le utilizza di indossarle per diverse ore. Nonostante siano cuffie in-ear, la forma dell’ugello riesce a garantire un ottimo isolamento senza invadere troppo il condotto uditivo.

Le specifiche tecniche potrebbero trarvi in inganno. In realtà non si tratta degli auricolari più leggeri che potete trovare sul mercato. Il peso è però talmente bilanciato da non appesantire l’area interna dell’orecchio nemmeno dopo diverse ore di utilizzo.

Nella confezione di serie troverete, oltre agli auricolari e alla custodia, ben 3 coppie di inserti Bose StayHear Max (taglia S, M, L), il filo di ricarica con porte da USB-C a USB-A lungo 30,5 cm.

Controlli

La Bose, a differenza del modello SoundSport Free, ha scelto di aggiungere un pannello touch screen sulla parte esterna di tutti e due gli auricolari.

Si tratta di controlli molto funzionali, che vanno attivati pigiando o facendo swipe. La superficie touch è ampia e perciò non troverete particolari difficoltà a centrarne una specifica zona. Un aspetto positivo che ho notato è che non c’è una funzione associata al singolo tap, in tal modo anche i tocchi involontari non diano problemi.

L’unico difetto che mi sento di sottolineare è rappresentato dal fatto che non si può in alcun modo tornare al brano precedente, e nemmeno far ripartire quella attualmente in ascolto.

A seguire lo schema comandi:

Auricolare sinistroAuricolare destro
Doppio tapAlternare livelli preferiti ANCPlay/pausa
Rispondere/terminare chiamata
Tap prolungatoLivello batteria o brano successivoAssistente vocale
Rifiutare chiamata
Swipe up/downVolume su/giù

Tutti e due gli auricolari possiedono il sensore di prossimità, disattivabile tramite App. Quando l’utilizzatore toglie uno dei due la riproduzione si ferma in automatico, attivando la modalità “Trasparenza”. Una volta reinserito l’auricolare la riproduzione riprende da dove era stata interrotta.

È, a mio avviso, una funzione ben sviluppata dalla Bose.

È inoltre possibile attivare una modalità che permette di rispondere automaticamente ad una telefonata inserendo l’auricolare destro. Personalmente non ne ho usufruito.

Connettività

La tecnologia Bluetooth supportata da questo modello di auricolari è la 5.1, oltre ai codec audio AAC e SBC. In un modello per genere però, che arriva ad un prezzo di 300 euro, l’assenza di aptX e LDAC è pesante. Così l’assenza del Bluetooth Multipoint e il rapporto padrone/schiavo tra auricolare destro e sinistro, in quanto solo il destro è utilizzabile in monouso.

La modalità di associazione del Bluetooth si attiva automaticamente quando si apre la prima volta la custodia degli auricolari. Negli utilizzi successivi questi si assoceranno subito all’ultimo dispositivo connesso. L’app permette di registrare fino a 7 dispositivi differenti.

La connessione wireless è piuttosto stabile rispetto al modello precedente. Non ho riscontrato particolari interruzioni o lag di alcun genere.

Per effettuare lo switch tra i dispositivi associati occorre dapprima disconnettere manualmente dall’applicazione ufficiale, per poi selezionarli dal secondo dispositivo.

Devo purtroppo sottolineare un inconveniente che ho avuto durante la prima associazione al mio pc Windows 10.

Attivando il Bluetooth dal pc, si individuano immediatamente le “LE Bose QuietComfort Earbuds”. Sebbene il nome possa ingannare, non è l’associazione corretta da fare. Dovete invece aspettare che il vostro pc Windows trovi la voce “Bose QuietComfort Earbuds”, senza l’articolo LE.

Pensavo potesse essere una problematica relativa al mio portatile ma navigando online ho scoperti che numerosi utenti Windows hanno avuto le medesime difficoltà.

In sintesi, la connettività di questi auricolari non è da lodare. Si tratta, come detto, di un prodotto da 300 euro. Non è perciò accettabile una modalità di associazione così macchinosa.

Latenza

Se avete necessità di utilizzare applicazioni come Netflix, YouTube o Twitch questi auricolari vanno più che bene. Funzionano leggermente meglio su dispositivi iOS rispetto a quelli Android, poiché il codec AAC funziona su ogni apparecchio in maniera differente, esaltandosi su quelli del colosso americano. In ogni caso la latenza risulta sempre accettabile.

La latenza è un pelo più avvertibile sui computer Windows, ma senza mai risultare fastidiosa.

Parlando di gameplay invece la faccenda è diversa. Applicazioni come Call of Duty Mobile creano una latenza tale da rovinare totalmente l’esperienza di gioco.

App

L’applicazione ufficiale, che risultava piuttosto inutile nel precedente modello SoundSport Free, ha alcune opzioni aggiuntive in Bose Music. Devo confessarvi che dall’app non si può prescindere. È essenziale per gestire tutte le funzioni degli auricolari in maniera efficace.

La schermata principale permette di controllare la percentuale di carica, di gestire il volume, la tecnologia Active Noise Cancelling, i vari dispositivi Bluetooth associati, di personalizzare a piacimento le impostazioni relative alla cancellazione dei suoni esterni, di modificare le scelte abbinate al tap prolungato e infine di gestire la riproduzione delle tracce.

Il pulsante in alto a destra dà accesso alle impostazioni avanzate, che permettono eventualmente di modificare il nome degli auricolari, attivare o disattivare i controlli touch per il volume, attivare o disattivare il rilevamento in-ear, selezionare l’intensità della propria voce durante le telefonate e attivare i comandi vocali, cambiandone in caso la lingua.

C’è anche una sezione relativa all’assistenza vocale, che però non è disattivabile ed è dunque inutile.

Riguardo ciò gli auricolari possono utilizzare l’assistenza prevista dal proprio dispositivo, quindi i vari Siri, Assistente Google, Alexa o Bixby.

In conclusione, l’app non è ancora al livello del competitor principale, l’Headphones Connect di Sony, di cui ho recentemente discusso nella recensione delle Sony WH-1000XM4. Riguardo le funzioni più avanzate di cui l’app manca non mi sento di muovere una critica. Ciò che serve realmente ma non è presente è l’equalizzatore, una funzione che mi aspettavo di trovare in un modello del genere.

Qualità audio

La qualità audio è una garanzia quando si tratta di prodotti Bose. In particolare, sono spinti i bassi (anche se non quanto gli auricolari Sony-WF1000XM3), seguono i medi con una qualità non da meno e alti che ho trovato brillanti.

Si tratta di auricolari Bluetooth piuttosto potenti, dotati di una spiccata dinamicità che li rende a mio avviso i migliori di tutta la categoria TWS. L’imaging e la separazione degli strumenti risultano altrettanto di qualità. Il palcoscenico virtuale che gli auricolari generano durante l’ascolto riesce a soddisfare l’ascoltatore in maniera molto efficace.

Possiedono inoltre una tecnologia, detta Bose Volume-Optimized Active EQ, in grado di aumentare i bassi e gli alti in maniera automatica, permettendo alla riproduzione sonora di restare corposa e di godere di ottime tracce musicali anche quando il volume di ascolto è basso.

Si tratta di dettagli importanti che rendono complessivamente il sound ricco e davvero coinvolgente.

Non mancano però anche qui delle note dolenti.

Per intenderci, ho ascoltato brani dove il cantato risultava troppo predominante, mentre in altri risultava eccessivamente aspro. E, come accennato precedentemente, manca l’equalizzatore, un’assenza intollerabile.

Posso dunque affermare che tra le varie scelte sul mercato restano sempre i Sennheiser Momentum True Wireless 2 i più affidabili. Hanno una resa sonora ampia e nel complesso migliore. Ciò nonostante, questo modello Bose è stato di mio gradimento e appoggerei una vostra scelta su di essi.

Active Noise Cancelling

Su questo aspetto sarò esaustivo. L’ANC presente è il migliore sul mercato degli auricolari wireless. Si avvicina molto alla qualità espressa dalle migliori cuffie ANC al mondo, le Sony WH-1000XM4.

I rumori continui, come quelli di automobili o aspirapolveri vengono annullati totalmente se si imposta l’ANC al massimo. Quelli improvvisi vengono attenuati in maniera efficace, anche se non totalmente.

L’ANC risulta in teoria modificabile da 0 a 10, ma la Bose non ha del tutto chiarito questo fatto.

Personalmente ho inteso che non è possibile disattivarla del tutto. Il livello di intensità 5 rappresenta il minimo. Scendendo sotto questa cifra si attiva la modalità Trasparenza, che si può spingere fino a 0. È una funzione a cui non devo rimproverare nulla. Isola completamente i rumori esterni, anche meglio delle Airpods Pro.

Tramite l’app è poi possibile impostare i preferiti tra i 3 livelli di cancellazione del rumore. Si può passare da uno all’altro facendo doppio tap sull’auricolare sinistro. Sempre utilizzando l’app si può attivare l’opzione “Ricorda l’ultima impostazione”, che permette alle cuffie di tornare all’ultimo livello di cancellazione del rumore impostato prima di spegnerle. L’impostazione di default all’accensione li posiziona al livello 10.

Microfono

Il sistema microfonico riesce a riprodurre la voce ottimamente, è percepibile il tipico timbro metallico delle registrazioni fatte con degli auricolari, ma è minimo e comunque il parlato l’ho trovato profondo e nitido.

Anche in ambiente molto rumoroso si comportano bene: il sistema non è completamente in grado di isolare la voce e cancellare totalmente i rumori esterni, però l’interlocutore è nella posizione di capire comunque ciò che si dice.

Solo l’auricolare destro si può usare in mono.

Tramite app si può anche regolare il sidetone, ovvero il livello della propria voce che si desidera sentire durante una chiamata, secondo tre livelli, ma si può anche disattivare completamente. Io l’ho lasciato su “Media”, anche perché non ho notato chissà quale differenza cambiando l’impostazione.

Autonomia

L’autonomia reale della batteria di questi auricolari Bose varia in base al volume. L’azienda sostiene siano 6 ore il dato medio a cui fare riferimento. Ho riscontrato una durata fino a 7 ore con un utilizzo di media intensità, mentre spingendosi oltre l’85% di potenza l’autonomia scende sotto le 6.

Per fortuna è presente una funziona di ricarica rapida tramite la quale tenendo gli auricolari 15 minuti nella custodia di ricarica, si ottengono 2 ore effettive di riproduzione. Inoltre, nel caso in cui non vengono utilizzati per 20 minuti, viene automaticamente attivata la modalità stand-by, che permette di ridurre notevolmente l’energia utilizzata dalla batteria.

La custodia di ricarica garantisce 2 cariche in più. È possibile caricarla col cavo USB-C di serie o con un altro carica batterie wireless che sia certificato Qi.

Conclusione

Questi auricolari Bose sono costosi, c’è poco da fare. Amazon li propone a poco meno, arrivando a 279 euro. E dunque? Conviene acquistarli? Personalmente mi sento di appoggiare il sì.

Riassumendo ciò che ho precedentemente discusso, le uniche due note dolenti che vanno evidenziate sono l’assenza del Bluetooth Multipoint e le dimensioni ridotte della custodia. Ma tutto sommato, sono mancanze accettabili se si considera i numerosi aspetti positivi che questi auricolari presentano: tecnologia ANC top di gamma, elevata qualità delle telefonate, suono davvero coinvolgente e controlli touch funzionali.

Se le vostre esigenze di mercato non possono transigere queste assenze, vi consiglio di dare un’occhiata alla mia recensione sui migliori auricolari wireless sul mercato.

Pro

  • Materiale plastico di grande qualità, IPX4 presente
  • Comodità garantita dagli inserti StayHear Max
  • Comandi touch molto funzionali
  • Sensore di prossimità presente
  • Connessione wireless molto stabile
  • Dinamicità, spazialità e risultato sonoro davvero coinvolgente
  • Tecnologia ANC e modalità trasparenza a livelli altissimi
  • Telefonate di qualità
  • Possibilità di ricarica rapida, wireless Qi

Contro

  • Sono sporgenti e la custodia di ricarica ha dimensioni fastidiose
  • Non permettono di tornare alla traccia precedente
  • Non ci sono codec avanzati
  • Rapporto master/salve, mono solo col destro
  • Non c’è il Bluetooth Multipoint
  • Nei videogiochi si manifesta latenza
  • Nell’applicazione ufficiale non c’è l’equalizzatore
RASSEGNA PANORAMICA
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